Nuovo Codice della Strada 2024: i cambiamenti, risposte populiste ma abbiamo adeguata cultura del bere?

Nuovo Codice della Strada 2024: i cambiamenti, risposte populiste ma abbiamo adeguata cultura del bere?

Il nuovo Codice della Strada introduce regole più severe con l’intento di garantire maggiore sicurezza stradale e tutelare tutti gli utenti, compresi pedoni e conducenti di mezzi alternativi come monopattini e biciclette. Le modifiche riguardano vari aspetti, tra cui l’uso del cellulare alla guida, la guida sotto l’effetto di alcol o droghe, e nuove normative per i neopatentati. Di seguito alcuni dei principali cambiamenti.

1. Uso del cellulare alla guida: sanzioni più pesanti

– Prima violazione: multa da 250 euro, sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi e perdita di 5 punti.

– Seconda violazione: multa da 350 euro, sospensione della patente da 1 a 3 mesi e perdita di 8-10 punti.

2. Guida in stato di ebbrezza: tolleranza zero

– Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l: multa da 573 a 2.170 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

– Tra 0,8 e 1,5 g/l: arresto fino a 6 mesi, multa da 800 a 3.200 euro e sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.

– Oltre 1,5 g/l: arresto fino a 1 anno, multa da 1.500 a 6.000 euro, sospensione della patente da 1 a 2 anni, obbligo di guidare veicoli con sistema alcolock (i recidivi dovranno installare un dispositivo alcolock sul veicolo, che impedisce l’accensione del motore se viene rilevato un tasso alcolemico sopra lo zero).

3. Guida sotto l’effetto di droghe

– Basta risultare positivi al test per subire il ritiro immediato della patente.

– La revoca della patente può durare fino a 3 anni.

4. Neopatentati

– Nei primi 3 anni, i neopatentati non potranno guidare veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata o 105 kW complessivi.

5. Autovelox e limiti di velocità

– Regolamentazione degli autovelox: viene introdotto uno stop agli “autovelox selvaggi”, con l’obbligo di omologazione per tutti gli strumenti di controllo da remoto.

– Sanzioni per eccesso di velocità: le multe variano da 173 a 649 euro per superamenti dei limiti tra 10 km/h e 40 km/h. In caso di recidiva in un anno, la sanzione può arrivare fino a 880 euro, con sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

6. Monopattini e biciclette: più regole per la sicurezza

– Obbligo del casco per tutti i conducenti di monopattini.

– Monopattini dotati di indicatori di svolta, freni e targa.

– Divieto di utilizzo su strade con limite superiore a 50 km/h.

– Biciclette: distanza minima di 1,5 metri per il sorpasso da parte delle auto.

7. Abbandono di animali

– Chi abbandona un animale e il gesto avviene mediante l’uso di un veicolo rischia la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.

– Se l’abbandono causa incidenti, le pene salgono fino a quelle per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi o gravissime.

8. Scooter e autostrade: nuove regole

– Scooter con cilindrata minima di 120 cc o 6 kW possono circolare su autostrade, ma solo per conducenti maggiorenni.

9. Guida contromano: confisca del veicolo in caso di incidente grave

– Confisca obbligatoria del veicolo qualora un incidente causato dalla circolazione contromano, in curve, raccordi convessi o in altri tratti di limitata visibilità, conduca alla morte o a lesioni gravi di una persona.

10. Foglio rosa: nuove condizioni

– Prima di riceverlo, sarà obbligatorio completare un numero minimo di esercitazioni pratiche in autoscuola, inclusa la guida in autostrada e di notte.

11. Auto storiche: accesso alle ZTL

– Le modalità di circolazione per veicoli storici saranno definite a breve, garantendo il rispetto dell’ambiente e la tutela del patrimonio.

Il nuovo Codice della Strada 2024 si pone come strumento di garanzia e tutela, soprattutto dei soggetti considerati deboli (pedoni e bici, in primis).

Maggior severità anche per droga e alcol ma davvero ciò sarà sinonimo di maggior sicurezza?

Il problema, a mio avviso, è un problema di cultura generale ed, in tal senso, abbiamo visto che tutti gli aggravamenti di pena che comunque si sono succeduti negli anni non hanno portato ad alcun miglioramento della situazione, anzi.

Si dovrebbe, a mio avviso, lavorare su altre tematiche, a scuola ed in famiglia, ed insegnare un approccio del tutto diverso su temi, quali l’alcol e la droga, che non possono essere risolti solo dal sistema giudiziario.

Vi è, quindi, una sorta di risposta populista all’esigenza di sicurezza invocata da più parti ma che, all’evidenza, non potrà, a mio avviso, sostituirsi al lavoro quotidiano di genitori e scuole nell’educare i nostri giovani.

Essere responsabili è il primo passo per una strada più sicura, a prescindere dalla sanzione che uno, comunque, deve temere!

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